Anno: 2011

Totò e i cani

Girottolando in rete abbiamo scoperto che il grande Antonio De Curtis, in arte Totò, ha scritto una poesia sul cane e quindi Ve la vogliamo proporre… Tengo ‘nu cane ch’è fenomenale, se chiama “Dick”, ‘o voglio bene assaie. Si perdere l’avesse? Nun sia maie! Per me sarebbe un lutto nazionale. Ll ‘aggio crisciuto comm’a ‘nu guaglione, cu zucchero, biscotte e papparelle; ll’aggio tirato su cu ‘e mmullechelle e ll’aggio dato buona educazione. Gnorsì, mo è gruosso.È quase giuvinotto. Capisce tutto… Ile manca ‘a parola. È cane ‘e razza, tene bbona scola, è lupo alsaziano,è polizziotto. Chello ca mo ve conto è molto bello. In casa ha stabilito ‘a gerarchia. Vo’ bene ‘ a mamma ch’è ‘a signora mia, e a figliemo isso ‘o tratta da fratello. ‘E me se penza ca lle songo ‘o pate: si ‘o guardo dinto a ll’uocchiemme capisce, appizza ‘e rrecchie, corre, m’ubbidisce, e pe’ fa’ ‘e pressa torna senza fiato. Ogn’anno, ‘int’a ll’estate, va in amore, s’appecundrisce e mette ‘o musso sotto. St’anno s’è ‘nnammurato ‘e na basotta ca nun ne vo’ sapè: nun è in calore. Povero Dick, soffre ‘e che manera! Porta pur’isso mpietto stu dulore: è cane, si … . ma tene pure ‘o core e ‘o sango dinto ‘e vvene… vo ‘a...

Continua a leggere

…Ma i cani ridono???

Tutti i cani ridono,  vale a dire che la loro faccia assume un’espressione serena e rilassata,  con le orecchie abbassate, gli occhi socchiusi,  le labbra morbide e semiaperte ed il mento in alto.  Questo è il sorriso di un cane. (Elisabeth Marshall Thomas) Sappiamo con certezza e siamo in grado di riconoscere quando i nostri cani sono felici, tristi o spaventati. Riguardo al ridere, invece, l’argomento è ancora piuttosto dibattuto. E lo è da molti anni ormai. Charles Darwin, padre della teoria dell’evoluzione, affrontò la questione nel suo libro “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, pubblicato nel 1872. Nel testo darwiniano si osserva che il labbro superiore durante l’atto del sorriso nel cane appare ritratto, come se stesse ringhiando, di modo che i canini siano esposti, benché l’aspetto generale dell’animale mostri chiaramente che in quel momento non è affatto arrabbiato. In molti ricollegano questa sorta di ringhio pacifico ad un sorriso, ma lo stesso Darwin affermò che non esisteva nessuna sicurezza a riguardo tale da poter affermare che, anche i cani, come noi, ridono. C’è sempre il rischio di antropomorfizzare le emozioni degli animali, affibbiando ai nostri “quattrozampe” caratteristiche umane. Per esempio, e di questo ne abbiamo già parlato, è un errore presumere che l’aria colpevole del nostro cane sia dovuta a qualche misfatto, come aver rovesciato e rotto un vaso o fatto qualche altro disastro. Quando lo osserviamo con quegli occhioni spalancati e timorosi pensiamo subito che ne abbia...

Continua a leggere

Gli animali sentono le emozioni del padrone

Che gli animali e, soprattutto, gli amici a quattro zampe, siano in grado di possedere una sensibilità molto forte e totalmente differente da quella umana, è ormai un dato di fatto da parecchio tempo. Cani e gatti, da sempre, più vicini alle persone e abituati a vivere in casa, capiscono immediatamente se nel nucleo familiare qualcuno è triste o è felice, se soffre o si sente smarrito e sono in grado di immedesimarsi perfettamente. Riesce perfino a commuovere la loro vicinanza e l’affetto che sono in grado di dare a chi non è al massimo delle proprie energie e, per tal motivo, sono davvero dei compagni super fedeli. Allo stesso modo, non di rado riflettono i problemi emozionali e fisici di tutta la famiglia, acquisendone persino atteggiamenti e abitudini. Qualche volta, infatti, quando si osserva un pet e chi lo accudisce, si ha l’impressione che siano simili. Studia americani recenti, hanno portato all’attenzione della scienza diversi casi peculiari, come quello di un uomo che soffriva di problemi alla cartilagine delle ginocchia e, poco tempo dopo, il disturbo ha iniziato a colpire pure il suo cane. E’ pure capitato che, un animale a quattro zampe, nonostante le cure e tutte le attenzioni del caso, non si riprenda mai del tutto, se non guarisce il padrone, proprio per via della sua grande sensibilità verso le sensazioni di chi lo cura e lo coccola. Gli uomini non sono così profondi, possono rimanere tristi in un...

Continua a leggere

E’ confermato, i cani sentono le emozioni degli uomini!

Passano gli anni e poi i secoli, ma gli antichi detti, la famosa saggezza popolare non si sbaglia mai e, alla fine, persino studi approfonditi lo dimostrano. Da sempre, infatti, si ritiene che i cani siano i migliori amici dell’uomo, confidenti silenziosi che possono comprenderne sensazioni ed emozioni e, a quanto pare, adesso ne arriva anche la certezza. La specie canina, infatti, sarebbe in grado di riconoscere una persona felice da una triste e distinguere il riso dal pianto, prima a livello profondo e poi anche a livello visivo. Lo conferma un gruppo di scienziati neozelandesi, che ha portato a termine una ricerca grazie al fondamentale apporto di un docente dell’Università dell’Otago. Secondo i risultati ottenuti, quindi, non ci sarebbero dubbi: loro riuscirebbero a capirci forse meglio di un altro essere umano. Le prove sono state eseguite, facendo ascoltare ai cani, immagini registrate di neonati che ridono, piangono o farfugliano e, aggiungendo delle istruzioni verbali con espressioni cordiali o severe, si otteneva una diversa reazione degli amici a quattro zampe. Tra l’altro anche i gatti sarebbero in grado di comprendere molti sentimenti e sensazioni provati da altri esseri viventi, nelle scorse settimane, infatti, altre ricerche hanno portato gli esperti alla conclusione che riescono a capire quando una persona sta veramente male e sta per morire, ben prima di medici ed infermieri. A tal proposito, sarebbero persino bravi ad assumere un atteggiamento triste...

Continua a leggere

Sponsor & Partner