Anno: 2011

Botti di Capodanno (1)

Botti di capodanno, divieti in tutta Italia da Torino a Senigallia e Bari Aumenta il numero di Comuni che hanno emanato ordinanze contro petardi e giochi pirotecnici Botti di capodanno al bando in tutt’Italia. Da Torino a Lecco, Bergamo e Venezia guardando verso nord, da Siena e Pistoia a Modena, Pesaro, Ancona e, ovviamente, Senigallia per quanto riguarda il centro, da Bari a Palermo e Olbia per il sud e le isole. Aumenta sempre di più il numero di capoluoghi e piccoli comuni che per festeggiare l’inizio del nuovo anno vietano ai cittadini l’uso di petardi e fuochi. Tra chi inneggia alla tranquillità della festa e chi pensa alla salute delle persone e degli animali ci sono anche i sindaci delle grandi città: Gianni Alemanno sindaco di Roma prenderà oggi la decisione, in simultanea col collega di Milano Giuliano Pisapia che è alle prese con il problema dell’inquinamento dell’aria (e i fuochi d’artificio contribuiscono a peggiorare la situazione). A Firenze è arrivato l’appello dell’Assessore Meucci per tutelare gli animali, ma ancora non c’è il divieto ufficiale. Luigi De Magistris a Napoli deve fare invece i conti con la bomba «Mario Monti», la nuova “invenzione” tra i giochi pirici illegali. Se il bilancio del 2010-11 è stato – per le persone – di un morto e quasi 500 feriti, tra cui diversi giovani e giovanissimi, non si può certo dire...

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Taranto: ancora una volta i cani sono più “umani” di noi…

Il figlio investito. E il padre che si accascia su di lui, lo protegge, cerca di spostarlo dalla strada sulla quale l’ha lasciato senza vita l’auto pirata. I protagonisti di questa triste e commovente vicenda non sono persone, ma cani. Randagi dall’animo umano. L’episodio si è verificato a Taranto, in via Garibaldi, il lungomare della città vecchia. Un’auto arriva a tutta velocità e travolge un meticcio di colore bianco. Per il cane non c’è scampo. Muore subito. Il conducente dell’auto scappa via, non si ferma, non soccorre la bestia ancora agonizzante sull’asfalto. Sul posto arrivano delle persone, anche una pattuglia dei vigili urbani che era in servizio lì vicino. Ma soprattutto arriva lui, il papà del cane ucciso. «Due randagi inseparabili – dicono gli abitanti della zona – vivono sempre insieme, li conosciamo bene». Il padre arriva sulla strada e tenta di soccorrere il povero figlio ormai esanime. Blocca il traffico, si accascia su di lui, un tenero ed estremo quanto inutile tentativo di protezione. Ad un certo punto, prova con le due zampe anteriori a portarlo via di là. Ma non ci riesce e così si siede su di lui e inizia a leccarlo. È andata avanti così per un’ora. Una storia toccante, un addio struggente documentato da una serie di foto di quanti hanno assistito a quei momenti. L’arrivo della Polizia Municipale e dei veterinari dell’Asl ha...

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Attenzione ai botti di Capodanno!!!

Tenete in casa i gatti, si spaventano ancora più dei cani La cattiva abitudine dei botti di Capodanno, pratica discutibile e molto diffusa, per molti cani rappresenta un vero e proprio incubo che, se non preparato e controllato può causare gravi conseguenze psichiche. I possessori di cani dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e prendere tutte le precauzioni necessarie perché il Capodanno, anziché una festa, diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni. Come sappiamo, i cani sono dotati di un udito estremamente sviluppato e sensibile perciò, il rumore dei botti può provocare in loro una grave condizione di disorientamento: non riuscendo ad individuare la fonte sonora, non sono in grado di stabilire la direzione da prendere per allontanarsi dallo stimolo negativo. Il riflesso provocato può essere diverso in base al carattere ed alle esperienze di ogni soggetto: gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. urinazione o deposizione di feci, incontrollate fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga sbattere...

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